T.U.K.U.
Carichi il prospetto in PDF e ti ritrovi i turni tradotti, le ore contate e il mese davanti agli occhi. Uno strumento di nicchia, ad accesso riservato a chi lavora in aeroporto: è qui che è cominciato tutto.
Softerhouse indipendente
K.U.K.U. Labs è una softerhouse indipendente: costruiamo app piccole e riconoscibili per pianificare la giornata e tenere in ordine la propria vita — il lavoro, il tempo, il corpo, la casa, la strada, i soldi. Nessuna prova a fare tutto. Tutte parlano la stessa lingua.
Kernel & Utility
Knowledge Unit
Un minuto e nove
La casa, la storia e i sei prodotti, uno per uno — a tempo di musica.
I prodotti
Ogni prodotto si chiama X.U.K.U. — Utility Knowledge Unit. La prima lettera dice di che cosa si occupa; scudo e colore lo rendono riconoscibile a colpo d'occhio. T.U.K.U. è un prodotto di nicchia e ad accesso riservato, per chi lavora in aeroporto; tutte le altre usciranno aperte a chiunque.
Carichi il prospetto in PDF e ti ritrovi i turni tradotti, le ore contate e il mese davanti agli occhi. Uno strumento di nicchia, ad accesso riservato a chi lavora in aeroporto: è qui che è cominciato tutto.
T.U.K.U. senza l'aeroporto: turni, agenda e ore per qualunque lavoro a turni — infermieri, autisti, commessi, operai. Stesso motore, senza le regole di un solo mestiere. Online da settembre 2026.
Allenamento, nutrizione e spesa su un filo solo: quello che alleni decide quello che mangi, e quello che mangi scrive la lista che ti trovi al supermercato.
Finanze personali con la testa di chi fa turni: entrate irregolari, straordinari e notturni, spese fisse e obiettivi. Quanto è entrato davvero, quanto resta, dove finisce.
Casa, oggetti e manutenzione: cosa c'è, quando è stato comprato, quando va rifatto. Le scadenze di cui ti accorgi sempre troppo tardi.
Auto, moto, viaggi e carburante: consumi, tagliandi, assicurazioni e i conti di un viaggio, senza tirare fuori il foglietto dal cruscotto.
La regola dei nomi: quattro lettere puntate, l'ultima parte non cambia mai. Quando arriverà la settima, si saprà già come si chiama.
Origine
Dietro K.U.K.U. Labs c'è una persona sola: Erwin Valenzona, operatore di rampa in aeroporto. Turni che ruotano, notti, cambi all'ultimo momento: la giornata non comincia mai alla stessa ora e la vita intorno deve adattarsi a quella.
Non è un programmatore di mestiere. Ha imparato a costruire software perché gli serviva: il primo programma se l'era scritto per sé, una sera, per smettere di ricopiare a mano il prospetto dei turni e rifare i conti delle ore su un foglio. Dentro c'era tutto quello che gli girava per la testa — il lavoro, la palestra, i pasti, le spese.
Quando i colleghi hanno cominciato a chiedergli «me lo fai anche a me?», quel foglio è diventato un prodotto. Da lì l'idea vera: non una app che fa tutto, ma una famiglia di app piccole, una per ogni pezzo della giornata, che si aprono da sole e parlano la stessa lingua.
K.U.K.U. Labs è il posto dove quell'abitudine continua: si parte da un problema vero, sentito in prima persona, e si smette solo quando è risolto anche per gli altri.
Un programma scritto in casa per mettere in ordine turni, allenamenti, pasti e spese. Serviva solo a lui.
I colleghi lo vedono e lo vogliono. Le parti personali escono, resta il lavoro: nasce T.U.K.U.
Prima versione pubblica, in open beta, usata dai colleghi di turno in turno.
Un nome di famiglia, sei prodotti in fila e un modo di lavorare da tenere uguale per tutti.
Metodo
Le funzioni entrano quando servono a qualcuno che le ha chieste, non perché fanno scena nella schermata.
Dentro le app non entra niente che possa metterti in difficoltà sul lavoro. Nessun numero identificativo, nessun nome di azienda: solo quello che serve a te.
Le persone che le usano non parlano tutte la stessa lingua. Le app nascono già multilingua, e la lista cresce con chi arriva.
Poche parti, scelte per durare: una correzione fatta stasera è online stasera, senza aspettare la prossima versione.
Percorso legale
Un progetto nato in casa diventa un prodotto vero solo se è in regola. Questi sono i passi, nell'ordine in cui li stiamo facendo — a partire da T.U.K.U., che è il primo ad arrivarci.
Il nome della softerhouse, il marchio, l'identità e il sito pubblico. La base su cui tutto il resto poggia.
Indirizzo registrato a nome proprio: si può fare da privato, senza partita IVA.
Verifica su TMview e sulle banche dati che i nomi siano liberi nelle classi 9 e 42. Si fa prima di depositare: le tasse non si restituiscono.
Nome e logo depositati all'UIBM per le classi 9 (software) e 42 (servizi software). Dieci anni, rinnovabili.
Deposito nel Registro pubblico speciale per i programmi per elaboratore, presso SIAE: dà data certa alla paternità del codice.
Documenti pubblicati e collegati dentro l'app: cosa si raccoglie, perché, per quanto, e come si cancella un account.
Il registro previsto dal GDPR e i contratti da responsabile con chi ospita i dati e manda le email.
Si apre prima del primo incasso, non dopo. La scelta fra libero professionista e impresa la fa il commercialista.
Contatti
Un problema da risolvere, un formato di prospetto non ancora previsto, o solo due parole sul progetto: qui non c'è un centralino.